Ho ricevuto un decreto penale di condanna, cosa fare?

Premetto che il decreto penale di condanna è un provvedimento emesso dal GIP (Giudice per le indagini preliminari), su richiesta del Pubblico Ministero, avverso un soggetto imputato di reati per i quali la pena può essere convertita in una mera sanzione pecuniaria (la conversione avviene calcolando, di norma, € 250,00 per ogni giorno di ipotetica detenzione). 

Facendo un breve passo indietro, il suddetto decreto viene emesso nell’ambito del cosiddetto rito alternativo (e premiale) del procedimento per decreto disciplinato agli artt. 459 e ss. del codice di procedura penale.     

I benefici più importanti del predetto rito sono costituiti: dall’assenza di pena detentiva (in quanto convertita); da una consistente riduzione della pena pecuniaria; dall’assenza di spese del procedimento; dall’assenza di pene accessorie e dall’essere “quasi” irrilevante all’interno di eventuali giudizi civili o amministrativi (es. instaurati da altri soggetti per richiedere il risarcimento dei danni).

Ulteriore beneficio è che il reato è estinto se nel termine di cinque anni (nella maggior parte dei casi) il soggetto non commette altri reati della stessa indole. In questo caso si estingue ogni effetto penale ed è prevista la non menzione della condanna nel certificato penale richiesto dalla parte (es. dal datore di lavoro).

Da ultimo, bisogna anche sottolineare che effettuare il mero pagamento del decreto penale di condanna – dopo opportuna valutazione con l’ausilio di un legale – comporta la chiusura immediata del procedimento penale, senza ulteriori preoccupazioni psicologiche.
Se invece la sanzione pecuniaria risulta essere eccessiva/impossibile da pagare, allora è bene valutare con un legale la cosiddetta opposizione al decreto, da effettuarsi entro 15 giorni dalla notificazione.
In ogni caso, sia che si intenda pagare oppure effettuare opposizione al decreto penale, occorre rivolgersi immediatamente ad un legale per evitare di incorrere in conclusioni affrettate, errate o anche solo per rispettare i termini di legge.